Chi sono? Dove sono? Ma soprattutto.. cosa faccio qui?

Probabilmente si tratta di un diario... indirizzato un po' a tutte le persone che mi conoscono e con le quali cerco di mantenere dei contatti, nonostante la distanza. Poi ci sarà anche qualcuno che non mi conosce e si farà strane idee su di me... Il più delle volte mi faccio già due palle io a scriverlo.. figuramioci voi a leggerlo...

Utente: mediomondo
Nome: Anto

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Feeds

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte

venerdì, 04 dicembre 2009
Cose che succedono quando ti nasce un figlio

Qualcuno ha provato a parlarmene, ma ho vaghi ricordi perchè è inutile, ascolti sempre distrattamente ciò che ancora non ti riguarda da vicino. Forse l'unica cosa che ricordo come un mantra tibetano è "aspettate ancora qualche anno".
A dirla tutta la scelta di avere o non avere figli (o almeno tentare) spetta agli interessati, poi se si incasinano, se si pentono, o se sono felici sono c...i loro. Noi infatti abbiamo sempre lasciato parlare, tenendo bene in mente i nostri progetti. Ovviamente si sono realizzati quando non ce lo aspettavamo più, ma questa è un'altra storia.
Non so bene da dove cominciare, questo blog è stato abbandonato da molto tempo e la mia vita è così cambiata che non so più che piega dare a ciò che vorrei scrivere. Sono indecisa tra un ironico resoconto della mia gravidanza e maternità - ma qui forse sarei influenzata da www.nonsolomamma.com (per carità, se scrivessi come lei molti dei nostri crucci sarebbero già sfumati) - e una smielata e melanconica presa di coscienza.
Nel frattempo lei dorme, ignara di quanto sua madre sia imbranata in fatto di sensazioni così tanto singolari da non riuscire ad esternarle. C'è bisogno di un po' di rodaggio.

Potrei iniziare dalle due stanghette colorate e dall'isterico delirio che ne susseguì, ma forse diventa troppo palloso... dal primo battito delle sue alucce, ma forse diventa troppo fiabesco.

Ma sì, iniziamo da quella notte quando Mosè divise le acque.

Lui e lei davanti al portone chiuso del reparto di ginecologia e ostetricia.

Voce al citofono: "Chi é?"
Lui: "Sono Di Nicolantonio, il marito di Perrone"
Voce al citofono: "Chi?"
Lei: "Aprite sto per partorire!"

La voce al citofono diventata infermiera dice a lui: "Stia calmo, respiri" mentre lei percorre goffamente i pochi metri che la dividono dalla fine delle sue agonie e dall'inizio di una nuova mirabolante avventura.

 

 

Postato da: mediomondo a 14:58 | link | commenti (1)

mercoledì, 02 dicembre 2009

dopo più di un anno di silenzio (ma visti i cambiamenti mi sembra ne siano passati almeno cinque) torno a scrivere davanti a questo schermo. Non so cosa ne uscirà perchè fondamentalmente mi sono sentita un po' bloccata, perchè in realtà vorrei riuscire a dedicare il mio ridottissimo tempo libero a qualcosa di diverso, ma magari da qui si potrà cominciare.

Scrivevo un post sull'ottimismo cosmico. Due giorni dopo scoprivo di essere incinta. Da quasi sette mesi ho una figlia. E ho detto tutto!

Postato da: mediomondo a 15:38 | link | commenti

venerdì, 05 settembre 2008
l'ottimismo cosmico

in questi giorni mi sento particolarmente ispirata... c'è questo slancio di ottimismo venuto fuori chissà da dove che mi fa vedere tutto più fresco a frizzante.

Sto meglio, forse è quello, la nuttata è passata, o almeno... adesso siamo pronti e preparati per passarne un'altra.

La devo piantare di far trasparire il velo di tristezza, non è così.

C'è il vino la sera, la musica, il sole, le cazzate della gente, la risata di mio padre il giorno del suo 71esimo compleanno, gli abbracci del mattino, le fusa della gatta, le telefonate di mia madre che a pioggia ti tempesta e che se inizi a parlare dei tuoi affari si ricorda di avere la pasta che scuoce, il fax di mia sorella che forse per il 2022 avrà internet ma per ora ha il fax, vuo' sentì? gli amici di bari che spero sia sempre tutto come un tempo, ma che probabilmente così non sarà, però chissà, que sera sera... le cene con gli amici e l'ebbrezza dei soldi che finiscono e chissà se ce la faremo... ma sì - ma sì - si fa così - la socialità, le parentele, i tuoi parenti nònònò, chissenefrega si va al mare con l'ombrellone sfigato e ci si addormenta sotto il sole, la noia - l'ozio - il caldo - le megapulizie - la cucina a 40° - le piante da curare, il pollice verde che verde non è se il merito è della latitune/longitudine/acqua/luce/gas e il mio delirio del venerdì sera che si traduce in un post incomprensibile ma che credetemi è intriso di ottimismo e inspiegabile euforia.

p.s. non mi faccio le canne

 

Postato da: mediomondo a 16:11 | link | commenti (1)

giovedì, 04 settembre 2008
ODE AI RICORDI

Mi piacerebbe riuscire a proiettare una sorta di “titoli di coda” della mia vita, con tante immagini pescate alla rinfusa da quello che a volte il mio cervello senza preavviso mi fa rivedere…

Forse in futuro esisterà un marchingegno che permetterà di registrare le diapositive cerebrali che a loro volta son state registrate nel nostro profondo… tanto tempo fa o ieri mattina.

Bello, mi piace da morire l’idea! I cassetti della memoria, quelle canzoni che ti ritrovi a canticchiare solo perché qualcosa ha fatto scaturire quel ricordo… delle immagini venute chissà per come e da chissà dove, che riscopri così nitide e reali… e vere… e dici sì cazzo, sono mie, le ricordo perfettamente!

Se dovessi rinascere porterei con me una telecamera per poter registrare i momenti salienti, peccato che in questo modo non si vivrebbero… e allora ci vorrebbe per ogni essere umano una sorta di alter ego… o non so, che facesse questo al tuo posto…: “scusa aspetta… è finita la cassetta, puoi riprendere da quando stavi dicendo - chi cazzo è questo con la telecamera?”

Postato da: mediomondo a 13:08 | link | commenti (4)

lunedì, 01 settembre 2008

E' da moltissimo che non aggiorno queste pagine... non me ne vogliate ma sono stata in apnea questi mesi... il caldo, il silenzio, i parcheggi liberi, le strade vuote contrastavano con il freddo dell'A/C, gli squilli dei telefoni, la frenesia e gli scleri di noi povere dipendenti impazzite di quest'agenzia, dove abbiamo passato gli ultimi mesi con in testa un solo pensiero... "prima o poi arriverà ottobre".
Ora la situazione sembra più tranquilla ma tutto può succedere...
Non voglio parlare di lavoro, nè di casa, nè di ferie o viaggi improbabili per Bari... in realtà non voglio parlare di nulla... voglio solo che qualcosa cambi. Non so di preciso cosa, ma so per certo che vorrei notizie positive, cambiamenti felici, meno stress e meno tasse per tutti insomma.
Settembre è iniziato... e mi viene in mente solo Alberto Fortis...

Ahi settembre mi dirai quanti amori porterai
le vendemmie che faro', ahi settembre tornero'.
Sono pronto e tocca a me, l'aria fresca soffiera'
l'armatura non l'avro', ahi settembre partiro'.

Postato da: mediomondo a 14:12 | link | commenti (1)

martedì, 24 giugno 2008
Deliri di una pausa pranzo nel parco

Scena:

Lei distesa su una panchina, con la testa poggiata sulle sue gambe.
A: "Da qui vedo perfettamente le tue narici... amore che narici grandi che hai. Sembrano due buchi neri... sì, sono due buchi neri... perchè risucchiano l'aria che gli sta attorno... Amore ma sei pieno di punti neri!!!! No, volevo dire, buchi neri..."
M: "Amore che poesia"
A: "Sì, il tuo viso è il cosmo... I tuoi occhi sono due specchi d'acqua, guarda come sono fluidi... ci si specchia ma non si vede il fondo... ma dipende da dove li guardi... a volte per  un attimo ti viene concesso di osservarlo..."
M: ".... eh sì..."
A: " E la tua bocca...? cosa può essere la tua bocca?"
M: "Uhm...."
A: "Ecco! La tua bocca è la forza di gravità... quando parli gli sguardi sono attratti dalla tua bocca..."
M: "Wow amore... cosa ti sei fumata?"
A: " Poi cos'altro.... le tue orecchie!!! Cosa possono essere le tue orecchie!!?"
M: " Delle parabole Sky!"

Fine della poesia.

Postato da: mediomondo a 07:58 | link | commenti

lunedì, 26 maggio 2008
ultimi aggiornamenti disponibili... clicca qui

che dire? mentre ogni mia singola cellula è stata fagocitata dai cambiamenti che la nuova casa ha comportato, mentre le mie ore di sonno sono state visibilmente ridotte , il mio organismo a stento si sta adattando ai nuovi orari a lavoro e alle distanze triplicate con tanto di traffico mattutino aggiunto... mentre la mia indole di casalinga  trabocca come un fiume in piena con la missione di purificare tutto al suo passaggio... mentre accade tutto questo dicevo, il mondo va avanti. E noi qui, poveri piccoli esseri ci lasciamo trasportare come plancton dalle correnti, alle prese con il nostro microuniverso senza pensare che è solo un attimo… tutto può essere risucchiato. Solo un sordo, istantaneo, inesorabile… risucchio. E la vita, come ho letto una volta da qualche parte,  torna ad essere un normale ciclo di risciacquo.

Postato da: mediomondo a 14:17 | link | commenti

mercoledì, 30 aprile 2008
Trasloco

 

Non ho mai pensato a questa parola prima di tre mesi a questa parte.

E soprattutto non ho mai realizzato quanto fosse poco musicale e fastidiosa da pronunciare… con la lingua che batte sui denti e sul palato.

Non voglio tediarvi con i dettagli di questo tour de force – attualmente non abbiamo il wc, le finestre, un’anta dell’armadio (i trasportatori ne hanno rotto il vetro… niente di grave, la parte difficile è stata spiegare a mia madre che non si trattava di uno specchio, visto che pare non abbia dormito tutta la notte pensando ai sette anni di disgrazia) lo scarico della lavatrice, il lavello e i fornelli collegati…

In compenso abbiamo: polvere (“e cenere”) dappertutto, scatoloni e bustoni, cocci e residui di mattoni, tinta, colla e finestre inutili da smaltire, un buco nel muro del bagno (e io che chiedevo di chiudere la finestra che c’era corrente, povera ingenua), una parte di muro della cucina demolita, un buco nel vano della tapparella, un camino incompleto – toglietegli lo scalpello per favore!! - camere ancora da tinteggiare, balconi da scrostrare, finestre da tagliare e scartavetrare, la casa in affitto in cui siamo da pulire e svuotare delle ultime cose… il tutto entro domani mattina.

Ma mi dicono che una volta dentro la nuova casa faremo tutto piano piano e con calma.

 E menomale che non dovevo tediarvi... ma credetemi questo è solo il 10 %.

Grazie inviare una dose di ottimismo in busta chiusa. O forse è meglio due.

Postato da: mediomondo a 14:46 | link | commenti

venerdì, 11 aprile 2008
La Maison Poubelle

E' con vivo piacere che comunico ai presenti che siamo finalmente riusciti a trovare una casa (per chi se lo fosse perso rimando all'articolo in questione di qualche mese fa…)

Giornata importante quella di ieri, segnata da una pioggia strana, acqua e terra dal cielo e io e il mio consorte,  temerariamente ci siamo armati di caschi e giubbotti e siamo andati in banca, dove ci attendeva il mitico notaio (ho scoperto che i notai si riconoscono da lontano… occhiali, passo leggero e aria stralunata, voce sottile e calma, stretta di mano morta, rigorosamente in grigio). Dopo una quarantina di autografi e qualche domanda, dopo la consegna di 2 assegni circolari e un fugace scambio di sguardi “leggimi_nel_pensiero SCAPPIAMO?”  ci hanno finalmente consegnato le chiavi, originali di 20 anni fa (a dire dell’ormai ex proprietario).

La confusione regnava sovrana nella mia testa, Massi pensava solo al caffè e alle paste per riprendersi dalla sensazione di calo di zuccheri e di dinero nel conto, magicamente sgonfiatosi come un palloncino, neanche il tempo di vederli accreditare…

“Dai orsù, andiamo tosto nella nuova magione! Voglio rivederla!!! La nostra magione!!”

A parte un po’ di nervosismo che non vi sto a spiegare ma penso sia legittimo vista la tensione di tutti questi mesi, siamo finalmente andati nella nuova casa (dove dire nuova è un eufemismo visto che trattasi di appartamento di 20 anni di età). Sapevamo che avremmo trovato  sporco, ma non a quei livelli… abbastanza scoraggianti le pareti e i vetri delle finestre, con varie decorazioni di fiori e uccelli colorati kitchissimi che mi chiedo non avevano un cazzo di  meglio da fare questi qua… e soprattutto non ci aspettavamo di trovare il ricordo dei loro gatti sul balcone… oooopss.. devono essersi dimenticati di portar via la lettiera con tanto di cacca dei loro adorabili micini… oooopss devono essersi anche dimenticati di portar via 5 bustoni di spazzatura, lasciati con grande maestria nel box auto (da cui il titolo del post)… sì, veramente dei gran signori…

In ogni caso con le loro bassezze non hanno contaminato questo nostro momento di allegria, e abbiamo brindato alla nuova casa, che presto cambierà aspetto, e magari anche nome...

Postato da: mediomondo a 13:07 | link | commenti (2)

mercoledì, 19 marzo 2008
de Nostalgia

se un giorno avrò mai una figlia la chiamerò Nostalgia.

perchè è una parte di me, che cresce continuamente dentro di me, forse io sono fatta maggiormente di nostalgia che di me stessa... non so più definire i confini dell'una e dell'altra.

è sempre stato così da quando io posso ricordare... quando avevo 10 anni scrivevo a macchina e scrivevo di un passato mai esistito che rimpiangevo.
sarà stato forse qualche ricordo di cui ignoravo l'esistenza, se non forse nella dimensione onirica...

sono sempre così, e sarà sempre così.
sono venuta a stare qui per avere nostalgia delle mie radici altrove abbandonate.
un giorno qualcosa si staccherà da me e lo rimpiangerò fino alla fine dei miei giorni su questa terra, che spero avvenga non prima di aver portato a termine alcune missioni.

Postato da: mediomondo a 16:06 | link | commenti