Chi sono? Dove sono? Ma soprattutto.. cosa faccio qui?

Probabilmente si tratta di un diario... indirizzato un po' a tutte le persone che mi conoscono e con le quali cerco di mantenere dei contatti, nonostante la distanza. Poi ci sarà anche qualcuno che non mi conosce e si farà strane idee su di me... Il più delle volte mi faccio già due palle io a scriverlo.. figuramioci voi a leggerlo...

Utente: mediomondo
Nome: Anto

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giovedì, 30 agosto 2007
il viaggio

E' da un po' di anni che a causa del mio lavoro mi ritrovo spesso a contatto con persone in procinto di partire, o già partite per le vacanze...

Quando ci sono momenti di attesa… tipo in aeroporto per una partenza o per un arrivo, mi capita di osservarli… mi piace mettermi nei loro panni e provare a pensare a cosa gli passa per la mente… quasi mi commuovono le sensazioni che mi trasmettono, e mi sorprendo travolta da un magone inspiegabile manco fossi io a dover finalmente partire!

 

E’ bello guardare turisti senza la minima abbronzatura in pantaloncini e infradito carichi di aspettativa e fiduciosi nel bel tempo quando in Sardegna è prevista pioggia o già pioviggina al loro arrivo…

E’ bello avvertire quella spensieratezza e voglia di rilassarsi che risulta più forte anche quando sorgono problemi con la camera d’albergo prenotata… o quando non ci sono escursioni in programma…

Un po’ meno bello invece quando la gente decide di essere se stessa (id est: rompi cocomeri) anche in vacanza.

Mi piace guardare quelli che al check in sono languidamente sereni nell’attesa di una carta d’imbarco per San Pietroburgo, malgrado siano le 4 del mattino e io quasi non riesco a mettere a fuoco l’ora di decollo sul terminale.

Tutto sommato mi piacciono anche i discorsi banali sul tempo che ci sarà o sull’eventuale puntualità dell’aereo…  sono sempre gli stessi da sempre, ma si tratta di pensieri e aspettative formulati da persone diverse… con un vissuto diverso:

un lavoro che finalmente gli ha permesso di partire…

dei genitori che finalmente hanno elargito questo regalo...

una vacanza concessa dopo anni di sacrifici, o l’ennesima dell’anno in corso da poter poi raccontare al proprio rientro a persone annoiate che invece non partono mai…

 

… io sono di quelle persone che non partono mai… almeno non per una vacanza organizzata… e non credo che questo mai accadrà… ma sono una di quelle che parte per raggiungere tutti quelli che ama, con una sola e unica aspettativa: 

il loro sorriso

Postato da: mediomondo a 14:32 | link | commenti (1)

giovedì, 09 agosto 2007
riflessioni di fine serata...

Siamo ad agosto ormai, e a questo punto dell'estate mi pare che il tempo abbia preso una strana velocità.
Sarà che il tempo non c'è più, ma tutto mi vola via dalle mani adesso.
Non devo e non posso lamentarmi, in realtà sono felice, perchè da qualche parte è scritto che per sentirsi realizzati bisogna fare qualcosa. E così quando rientri a casa la sera ti senti gratificato se il tuo capo ha annuito serio davanti a una cosa che per te invece rappresenta una conquista. Del resto... il suo non dire nulla corrisponde a un "brava" e quindi mi dovrei sentire appagata.
Solo che mi torna in mente la "V" di "visto" che metteva la maestra delle elementari... e che ti faceva sentire triste  e insignificante...

Vorrei capire quando e SE una persona può sentirsi realmente appagata dalla vita...

sono ancora nella fase pre-figli... e la situazione è davvero complicata.

 

Postato da: mediomondo a 18:27 | link | commenti (1)