Chi sono? Dove sono? Ma soprattutto.. cosa faccio qui?

Probabilmente si tratta di un diario... indirizzato un po' a tutte le persone che mi conoscono e con le quali cerco di mantenere dei contatti, nonostante la distanza. Poi ci sarà anche qualcuno che non mi conosce e si farà strane idee su di me... Il più delle volte mi faccio già due palle io a scriverlo.. figuramioci voi a leggerlo...

Utente: mediomondo
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giovedì, 21 febbraio 2008
Lourdes

La vita a volte ti mette su un treno che in altre circostanze non avresti mai preso.

Nel mio caso, su un aereo diretto a Lourdes.

Con debita distanza, e con la professionalità del caso, ho accettato di prendere parte a questa cosa, visto che, a dire del mio titolare, trattavasi di “investimento”.

Vi risparmio le spiegazioni e arrivo al dunque:

-  sono andata a Lourdes per studiarmi bene il posto, le strutture, capire come funziona il tutto.

-  sono tornata da Lourdes carica di ricordi e di sorrisi impressi nella mente, di strette di mano e cocktail di nomi da ricordare, di fiaccole accese nel buio della notte, di preghiere in lingue diverse e di canti stonati dedicati tutti alla stessa persona/entità.

 

Dal primo giorno ho avvertito l’energia e ne sono stata travolta. Per quanto io sia distante anni luce da questo mondo, vedere tutte quelle persone unite da un unico credo, mi ha commosso.

 

E’ chiaro che non poteva mancare la signora di Bisceglie che a conclusione della messa in Grotta, parlando al telefono con una sua amica, con quella discrezione tipica di noi meridionali ha esclamato: “Pronto? Mi senti? No, non ti potevo rispondere, che mo sto sott  alla Madonn’!! Sì sì, proprio sott alla Madonn’, che stanno tutti a cantare e non ho sentito il telfonin’!!”

“Scccc!! Signora! Non può parlare qui!!”

Alchè la signora si mette un dito davanti alla bocca facendomi credere di aver capito…. E riprende: “ Sì si…. T so ditt… stogg propr sott Alla Madonn’!!!”

 

...

 

Poi c’è chi ha il gene dell’insoddisfazione dominante, unito a quello dell’esternazione del disappunto: di conseguenza questa persona (che generalmente non gira mai da sola, ma si unisce ai suoi simili) si è vista costretta, fin dall’inizio del viaggio (vale a dire da quando ha messo piede in aeroporto) ad esprimere indistintamente giudizi negativi su ogni cosa, cercando consensi tra la folla indifferente, vogliosa solo di arrivare sana e salva a salutare la Madonna.

Al momento dell’atterraggio… giù tutti ad applaudire!

Fateci caso: non si è mai sentito di un aereo di pellegrini precipitato. Almeno, io non ne ho memoria storica. Forse il nostro aereo al ritorno avrà avuto qualche problema di peso… viste le DAMIGIANE di acqua santa che la gente ha portato con sé e che il sacerdote ha dovuto benedire in aereo.

N.B. non essendo consentito portare nel bagaglio a mano liquidi superiori ad una certa capacità, la gente ha dovuto riempire la stiva di boccette, bottiglie, taniche d’acqua e ogni tipo di recipiente che meglio si adattava a tal scopo (mancavano i palloncini… vi immaginate un GAVETTONE DI ACQUA SANTA!!?)

Ma qualcuno ha pensato di superare i controlli e portarli in cabina con la seguente motivazione: “ E come fa il prete a benedire gli oggetti se non li vede?”

 

Ho spedito cartoline in cui vaneggiavo sulla varietà dell’essere umano, cercando di spiegare a parole le sensazioni. In tutta risposta sto iniziando a ricevere telefonate di gente preoccupata per la mia crisi mistica... e che avrebbe preferito un semplice e meno impegnativo “tanti saluti da Lourdes”. Persino con i miei ho filosofeggiato… posso immaginare i commenti di mio padre…

 

Tirando le somme, è un’esperienza che rifarei… però la prossima volta chiederò al mio capo se mi fa andare in Messico…

Postato da: mediomondo a 10:21 | link | commenti