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utente anonimo in E' da moltissimo che...
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se un giorno avrò mai una figlia la chiamerò Nostalgia.
perchè è una parte di me, che cresce continuamente dentro di me, forse io sono fatta maggiormente di nostalgia che di me stessa... non so più definire i confini dell'una e dell'altra.
è sempre stato così da quando io posso ricordare... quando avevo 10 anni scrivevo a macchina e scrivevo di un passato mai esistito che rimpiangevo.
sarà stato forse qualche ricordo di cui ignoravo l'esistenza, se non forse nella dimensione onirica...
sono sempre così, e sarà sempre così.
sono venuta a stare qui per avere nostalgia delle mie radici altrove abbandonate.
un giorno qualcosa si staccherà da me e lo rimpiangerò fino alla fine dei miei giorni su questa terra, che spero avvenga non prima di aver portato a termine alcune missioni.
E oggi invece mi sento apatica, triste e nostalgica. Deve essere qualche retaggio di saudade della mia vita precedente... ripenso alla mia città e vorrei teletrasportarmi con un batter di ciglia, per le vie del centro o in piazza Ferrarese, alla ricerca di un bar dove prendere un aperitivo, senza pensieri o almeno con pensieri forse meno impegnativi di quelli attuali, ma che in quel frangente erano classificati nella mia mente come problemi insormontabili.
Sono sempre la stessa e cambio ogni giorno.
Se non trovo problemi li invento. Se poi ce ne sono ci affogo.
Se fossi rimasta a Bari avrei certamente trovato un escamotage per star male e struggermi di nostalgia per qualcosa che sarebbe stato altrove. Devo essere stata fabbricata con qualche pezzo mancante sparso qua e là per il mondo. Forse un po’ tutti noi siamo così. Forse in ogni vita si recupera un pezzo…

cielo di Arborea ottobre 2007
Oggi mi sento euforica.
Non chiedetemi perché. Forse si tratta di marzo appena arrivato. E’ inutile dirlo, la primavera è la stagione che amo di più. Me la porto dentro dai tempi della scuola, quando con le belle giornate si iniziava ad uscire se si facevano prima i compiti… le giornate più lunghe, il tepore del sole, le partite di pallavolo… le giacche arrotolate in vita con le maniche… Forse è sempre per via dell'aspettativa... i preparativi dell'estate, che poi tutto sommato non è che mi faccia così impazzire con tutto quel caldo e sudore che cola... per cui alla fine... per me solo primavera grazie... con i suoi mille cieli diversi ogni anno, ogni giorno, ogni ora... con i suoi colori vivaci e i suoi soli.
Con leggerezza e voluttà...




foto scattate a Monte Urpino in una delle tante pause-pranzo (eccetto tramonto che non ricordo...)