utente anonimo in l'ottimismo cosmico
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utente anonimo in E' da moltissimo che...
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Non ho mai pensato a questa parola prima di tre mesi a questa parte.
E soprattutto non ho mai realizzato quanto fosse poco musicale e fastidiosa da pronunciare… con la lingua che batte sui denti e sul palato.
Non voglio tediarvi con i dettagli di questo tour de force – attualmente non abbiamo il wc, le finestre, un’anta dell’armadio (i trasportatori ne hanno rotto il vetro… niente di grave, la parte difficile è stata spiegare a mia madre che non si trattava di uno specchio, visto che pare non abbia dormito tutta la notte pensando ai sette anni di disgrazia) lo scarico della lavatrice, il lavello e i fornelli collegati…
In compenso abbiamo: polvere (“e cenere”) dappertutto, scatoloni e bustoni, cocci e residui di mattoni, tinta, colla e finestre inutili da smaltire, un buco nel muro del bagno (e io che chiedevo di chiudere la finestra che c’era corrente, povera ingenua), una parte di muro della cucina demolita, un buco nel vano della tapparella, un camino incompleto – toglietegli lo scalpello per favore!! - camere ancora da tinteggiare, balconi da scrostrare, finestre da tagliare e scartavetrare, la casa in affitto in cui siamo da pulire e svuotare delle ultime cose… il tutto entro domani mattina.
Ma mi dicono che una volta dentro la nuova casa faremo tutto piano piano e con calma.
Grazie inviare una dose di ottimismo in busta chiusa. O forse è meglio due.
